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Posts Tagged ‘amore’

Ciao Raimondo…..

17 aprile 2010 Marco Nessun commento

è un po’ come quando si perde una persona di famiglia, una famiglia molto allargata. Quella dei ragazzi come me che sono cresciuti con la televisione degli anni ‘80. Quella dove c’era BIM BUM BAM, Five e Uan.. Quella dove ad ora di pranzo c’era il pranzo è servito con la corsa ai contenitori, quella che la sera del giovedì c’era Mike Buongiorno co il suo immancabile SuperFlash, Telemike e via dicendo… E quella dove c’erano anche loro. Sandra e Raimondo con la loro sana e genuina comicità. Li guardi nelle vecchie foto di scena, nei fermo immagine dei loro spettacoli televisivi e sorridi quasi con le lacrima agli occhi. Pensi a quant’è buffa la vita: due personaggi uniti nel loro intimo in un intimo che invece non era più, perchè loro il loro intimo l’hanno reso pubblico permettendoci di sorridere durante le lunghe nottate di casa vianello. In quel letto ci siamo stati tutti insieme con “Che barba che noia che barba” e quei piedi che spingono sempre più in su la coperta. Chiunque di noi almeno una volta li ha emulati ne sono sicuro, me compreso.

E fa male vedere le foto di Sandra oggi, pubblicate da Repubblica, nel giorno più brutto della sua vita, nel giorno in cui le è stata strappata la persona che l’ha accompagnata per tanti anni. Fa male sapere che questo strappo verrà ricucito molto brevemente, perchè dopo tanti anni insieme da soli non si può stare.

E ci si lascia andare, perchè sicuramente aspettare tanto non ha alcun senso. Non ha senso per nessuno, tantomeno per loro…

Lascio questa foto, tre grandi persone che hanno accompagnato la mia infanzia “televisiva”……..

Terre del Principe, un anno dopo (quasi)….

28 febbraio 2010 Marco Nessun commento

Sono in giornate come queste che Riscopri il vero senso dell’amore ed il potere che esso può avere nel condizionare la vita di qualcuno…

Vi direte… da dove stai tornando di così importante?? Un viaggio della speranza? Un incontro mistico??Assolutamente no…

Sono di ritono da una magnifica giornata trascorsa all’azienda “Terre del Principe” in compagnia dei superbi padroni di casa Manuela e Peppe e di un nutrito gruppo di amici, compagni di bevute e “mangiate”….

Il posto è incantevole, per arrivarci abbiamo dovuto fare qualche piccolo giro di troppo (i navigatori hanno spesso ragione…se si desse loro l’opportunità di esprimersi…), ma l’attesa è valsa davvero la pena. Alle pendici di una collinetta in località Squille a Castel Campagnano in provincia di Caserta c’è questa simpatica tenuta, un grande casale di campagna che bene si presta al sogno di Manuela e Peppe; si perchè in realtà non voglio parlare del magnifico pranzo che ci hanno fatto gustare, nè tantomento del superbo vino che abbiamo provato (tanto e buono) ma del loro sogno…

Permettemi di dire, e non me ne vogliano i diretti interessati, che semmai un giorno potessi scegliere come “invecchiare” è esattamente come lo faranno Manuela e Peppe. Figli di scelte diverse nel corso degli anni hanno costruito se stessi separati, preparandosi in maniera inconsapevole a quello che un giorno li avrebbe condotti a dove sono adesso. Forti del coraggio che solo l’amore (o la follia) può dare si sono rimboccati le maniche ed hanno costruito qualcosa.

Esatto; la parola giusta è costruire. Una parola che al giorno d’oggi spaventa ed incute timore. Non si costruisce in questa realtà, non se ne ha il coraggio. Si rincorre futilmente un sogno senza renderci conto che a volte basta fermarsi e questo desiderio irrealizzabile ti travolgerà con l’impeto di un mare in tempesta e tu non potrai fare null’altro che sorridere e dire; “eccomi sono qui“.

Vi dicevo che vorrei invecchiare come lo faranno loro perchè credo che non ci sia nulla di meglio, che non si possa ambire a nulla di più che trascorrere la propria vita con chi ami accanto ed in questo caso non parlo solo di amore fra due persone, ma amore assoluto.

Amore per la donna o l’uomo che ami, amore per la terra che osservi giorno dopo giorno e che dopo tanta cura ed amore ti da i suoi frutti. L’amore per il tuo lavoro, che dopo tanti sacrifici ti riesce a dare quello che tu desideri… Amore per i due cuccioli Pallagrella ed Ortole che ti gironzolano fra i piedi con la loro smisurata voglia di coccole..

Quell’amore che “muove il mondo” come recita qualche cantante e che puoi percepire a pochi km da Napoli salendo fin lassù..

E così osservi queste due magnifiche persone accoglierti in casa loro con lo stesso sorriso di sempre, il sorriso di chi sa che finalmente la vita gli ha dato quello che cercavano. E li ascolti parlare della loro vita “prima”, del loro sogno, del loro inseguirsi, del loro trovarsi e finalmente del coronamento del loro sogno. E fra bottiglie di vetro, tappi di sughero, etichette di “Le Serole” e enormi silos, ti lasci permeare da questa sensazione di “bene” e di “intesa” e sorridi. E così non pensi ai tanti (troppi) problemi che affliggono il quotidiano e ti lasci guidare da questo stato di “benessere” fino a tavola dove ad accoglierti trovi la portentosa cucina di Maurizio il fratello di Manuela che non smetterà mai di stupirmi.

Anche oggi ha avuto modo di esprimersi con uno spettacolo culinario di squisita bontà senza lasciare nulla al caso; dal menù stampanto personalizzato al menù “personalizzato” per chi non ama la carne. Non vi scrivo tutto quello che abbiamo mangiato perchè non voglio descrivere il lato culinario ma come vi ho detto avevo voglia di lasciare una traccia “emozionale” della giornata trascorsa.

Spero che, con queste poche righe, a qualcuno venga davvero la voglia di fare un giro e provare di persona quello che ho provato io…..

Ah… per chi se lo stesse chiedendo….. Queste sensazioni le ho provate ben prima di “bere”…………

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Campanellino

22 febbraio 2010 Marco Nessun commento

Tu non immagini nemmeno quanto ti amo…

Come viene raccontato in un film a me molto caro (Holidays.ndM) esistono vari tipi di incontro e questo di cui parlo è davvero un “bell’incontro”.

Ci sono istanti che non pensi mai di poter rivivere, attimi di vita che per quanto sono forti possono finalmente lasciarti “senza fiato”. Sono i momenti migliori, i pensieri felici. Quelli che ti fanno sorridere nel mezzo di una giornata al solo pensiero. Sono le fughe che architetti dagli impegni, dal quotidiano pur di poter vedere un sorriso, strappare un bacio dalle labbra, poter ricevere un abbraccio.. Sono gli attimi che trascorri con chi senti di amare.

Quegli attimi che credevi di aver perso, credevi che ti fossero stati preclusi per sempre e non certo per fare il melodrammatico. Poi all’improvviso inciampi in un campanellino che suona “solo” per te… e ti rendi conto che quella pausa forzata da certe sensazioni è un ricordo lontano. Quei ricordi di sofferenza sono un ricordo lontano e ritorni finalmente a sorridere. E’ come se ti svegliassi finalmente da un lungo sonno…..

E si torna quindi a scendere in pista……

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e se fosse ancora presto???

28 dicembre 2009 Marco Nessun commento

Ok ci ho provato, oggi ho fatto una piccolissima prova: ho visto fino a che punto potevo ascoltare certa musica senza fermarmici troppo a pensare… Non è venuta fuori una gran bella cosa: flash nitidi, attimi di vita, profumi, calore, colori di divani di una casa non mia, fruscii di lenzuola, tapparelle abbassate a riparare dal calore estivo, l’afa di una città non mia, gelati che si sciolgono troppo in fretta come le promesse.
E sogni infranti??Ma erano realmente dei sogni?? O era la idealizzazione di qualcosa che sapevo benissimo di non poter ottenere????

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Carrozza 8 Posto 96

22 novembre 2009 Marco Nessun commento

Sul treno….. Giornata uggiosa, ma tanto sono al “coperto” verso Roma. La capitale, la città eterna, la città che m’ha dato accoglienza per qualche anno della mia vita.
Sono sul treno, come qualche mese fa, qualche km di meno…..Come i pensieri…pochi e meno ingarbugliati di prima. Prossimi ad una serenità spero che non ho trovato nell’altra carrozza….
Sto usando un rimborso di trenitalia…E’ la prima volta che lo faccio, non sono un soggetto da treno anche se ne apprezzo la comodità….Viaggiare comodi e senza stress fa bene al fisico ma non alla mente…Si pensa troppo :)
Sto usando un rimborso di trenitalia…Ma non solo in senso economico…Anche in senso mentale… Un rimborso per il precedente viaggio, per com’é andato, per quello che m’ha dato o tolto che dir si voglia. Magari é poco, perché sui piatti della bilancia tutto ha un peso diverso…
C’é nebbia lungo le pianure che costeggiano i binari, quasi non si vede nulla…Tutto é immerso in un grigio chiaro che mette “pace”…
Quanti altri treni, quante altre carrozze, quanti altri traghetti ci saranno prima di giungere al capoline di questo viaggio affannoso?!? E chissà quanti altri rimborsi……

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Sempre ed ancora Ligabue…

27 agosto 2009 Marco Nessun commento

Oggi facendo pulizie mi sono imbattutto in qualcosa che mi ha lasciato quasi senza fiato. Una musicassetta!! Incredibile no?? Nell’era dell’mp3 e dei cd questo oggetto di qualche annetto fa adesso appare così strano. E così strano è statto ritrovare questa fra tante. Un regalo di una mia ex, una “meteora” del 1995; ma una meteora bella, non come quelle che oggi lasciano dietro la loro scia di fuoco solo rimorsi e incomprensioni. Silvia ed io eravamo la solita coppia atipica nata come “spin off” di un’altra storia; quella fra Nello e Manuela. Lui mio compagno di classe si fidanzò e nel pacchetto ebbe in omaggio l’amica della ragazza. Cominciammo ad uscire ed alla fine ci trovammo findanzati, quasi senza saperne il motivo. Non era amore, era intesa, affetto ed amicizia; sentimenti che venivano fuori da una frequentazione forzata ma che nonostante tutto ci fecere stare bene per il breve periodo durante il quale le nostre vite camminarono parallele.
La cassetta in questione interviene “prepotentemente” una sera quando comparve fra le mani di Silvia accompagnate da un foglietto a quadretti piegato a quattro con su scritto “TI AMO”…
Forzatura? Frase fatta? Chissà…. Mi sciolsi davvero quella sera, e credo di essermi lasciato andare veramente solo quella sera.

La storia poi fra Nello e Manuela si dissolse presto e così anche quella con Silvia. Abitava davvero lontano per il Marco dell’epoca (ben diverso da quello che adesso raggiunge certe mete con qualsiasi mezzo di locomozione aerei o treni….) e forse troppo lontano davvero per una storia nata così….

La cassetta conteneva l’album da poco uscito del grande Luciano Ligabue “Buon Compleanno Elvis!”…

Un grande album…….

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I ricordi fanno male???

24 ottobre 2008 Marco Nessun commento

A volte fa male raccontarsi: rendere partecipe qualcuno di un ricordo personale. Lo si rimpicciolisce, lo si rende quasi ridicolo. Perché spesso ha valore solo dentro di noi, nel nostro intimo, nel nostro “io” più nascosto e quando viene fuori, il solo esprimerlo, il solo raccontarlo è come se gli facesse perdere d’importanza e qualche volta fai anche la figura del fesso. Magari è anche un po’ colpa mia che vivo troppo spesso di ricordi piacevoli e non; i baci rubati in istanti di vita che forse solo io ricordo, i sapori, i profumi di storie lontane un miglio magari hanno valore solo x me e per nessun altro. Magari l’altra parte ha rimosso, non ricorda o non ha mai ritenuto opportuno doverlo fare, perché è stato un attimo di vita, come tanti altri, figlio di una storia finita e che non merita di avere un posticino nella memoria …
Ma a me piace, piace ricordare con affetto certi momenti trascorsi ….

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Insieme – Mina

6 settembre 2008 Marco Nessun commento

Beh c’è poco da dire od aggiungere a questa piccola perla musicale:

non ti chiedo sai quanto resterai
dura un giorno la mia vita
io saprò che l’ ho vissuta
anche solo un giorno
ma l’avrò fermata insieme a te

Ieri sera da Paolo stavamo guardando alla tele Matrix e c’era come ospite Mogol.
La storia della musica italiana, non si può dire altro. Tante perle ci ha regalato e queste perle hanno avuto la speciale fortuna, la magica chimica di essere state interpretate da coloro che con la loro voce le hanno rese, se possibile, ancora più grande… Battisti, Mina e tanti davvero tanti altri.

Questa perla mi ha fatto venire i brividi però…

ve la lascio qui… a me fa davvero impazzire e sogno come sempre qualcuno in grado di meritare una simile frase…

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Un angelo in più…

3 settembre 2008 Marco Nessun commento

Come si fa a dare le condoglianze ad una madre e ad un padre che dopo 3 anni di sacrifici, dopo 3 anni d’amore vedono il proprio angelo andare via?
Io davvero non lo so; immagino che nel disegno della vita ci sia scritto che debba andare così ma che non me ne voglia nessuno non è cosa proprio.
Vedo le foto di Francesco e Cristian e penso a come sarebbe la vita senza di loro. A come sarebbe la mia, perché non posso nemmeno avvicinarmi a quello che potrebbe passare x la mente di un genitore che vede il proprio sogno volare via.
Non si può, non ci sono parole, non ci possono essere, non credo….

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Quotidianità

29 agosto 2008 Marco Nessun commento

Io credo che quello che ultimamente mi sta bruciando il cervello sia la mancanza di “quotidianità”. Ormai ne sono + che certo. Ed è una cosa che mi porto dentro da tanti anni. Credo, e persone più pratiche di me dell’argomento potranno confermarlo, che a volte sia come una malattia.
Mi rendo conto di essere diventato estremamente fissato su certe cose, come a lavoro ad esempio: già dal vecchio negozio avevo i miei spazi, le miei abitudini, le cose messe in un determinato modo. Io, “il principe del disordine” come mia madre mi definisce, se non trovo il timbro esattamente dove ho deciso che debba stare faccio il pazzo. E così questa ricerca di abitudini e quotidianità spesso l’ho applicata nei rapporti d’amicizia e sentimentali. Un esempio? La telefonata serale!
Non c’è stata una ragazza con la quale non l’abbia fatta (o ricevuta). Alessandra, Beatrice, Maria, Laura, Giovanna… C’è sempre stata e quasi sempre alle 22.30 circa… E se non arrivava c’era qualcosa che non andava. Certo spesso era inutile e a volte diventava, passatemi la definizione anche molesta, inutile, ma c’è sempre stata. Come l’abitudine di avere qualcuno accanto a me…
Abitudine che nell’ultimo periodo m’ha portato a fare delle scelte forse sbagliate, degli errori di valutazione. Se smettessi questa ricerca magari potrei evitarmi tanti problemi…
Ma mi mancano tante cose che a volte in un rapporto sembrano e sono “scontate”. La mano nella mano quando si passeggia, il poter chiamare “Amore mio” una persona, il respiro di una persona che dorme accanto e il suo profumo, la sua pelle, il suo modo di parlare… Ma non di una persona specifica. Il concetto puro di tutto questo che ho scritto, questo mi manca…
E così mi ritrovo senza quella quotidianità che cerco costantemente nella mia vita e con il “ponte levatoio” nuovamente issato.
Come un piccolo paesino arroccato sulle montagne che dopo un’accanita guerra si richiude su se stesso, taglia ogni contatto col mondo esterno per curarsi le ferite e per seppellire i morti… O come una piccola pianta che ha solo bisogno di essere innaffiata per poter tornare a fiorire…
Io l’innaffiatoio l’ho accanto a me….