Ciao Patrizio.
Quando si conoscono molte persone nella propria vita è da mettere in conto che spesso a qualcuna bisognerà dirle arrivederci. Amicizie e rapporti nati dallo scambio di quattro chiacchiere davanti ad una tazzina di caffè la mattina di corsa in un bar, colleghi, fratelli ed amici che percorrono con te parte della strada che il destino ti porrà dinanzi.
Ogni volta che questo accade è sempre un dolore improvviso a fare spazio nel quotidiano: dal momento in cui la notizia ti arriva, fino a quando stanco non riesci a pensare ad altro.
Un’altra bella persona che ha preso parte alla mia vita è volata via: la prima persona che ho avuto modo di conoscere quando la mia avventura lavorativa a Via Lepanto ebbe inizio. Il primo problema risolto al negozio aprì la strada ad una bella amicizia che nonostante l’allontanamento dal negozio non si è sopita. E così Patrizio è andato via: amico dai mille aperitivi consumati di sabato fra una ricarica ed un’altra.
Con l’avvento di facebook quasi non hanno più senso necrologi od epitaffi: ed anche nel suo caso sulla sua bacheca c’è stato un lungo e doloroso susseguirsi di ricordi belli, di momenti piacevoli di vita vissuta con te. Di quasi tre anni vissuti a Via Lepanto porterò sempre nel cuore il tuo viso allegro e gioviale. La tua fiducia nei miei confronti e il tuo dolce modo di fare. Mi hai donato tanti bei momenti, tante perle di saggezza. La musica al matrimonio di mia sorella è stata opera tua e te ne sarò grato per il modo e la professionalità che anche in quell’occasione hai dimostrato.
Come sempre dinanzi all’improvviso mille e più domande mi vengono in mente; mille e più cose da dirti che non ho detto…. Aspetterò inutilmente la tua telefonata di ritorno dalla Sicilia sapendo che non ci sarà mai più…
Troppe cose lasciate in sospeso… spero tanto che i tuoi figli possano avere la forza, la costanza, la tenacia e la perseveranza di portare avanti tutti i tuoi progetti…. Ma del resto sono figli tuoi… non credo che ti deluderanno…
Ti abbraccio adesso che sicuramente starai organizzando qualche magnifico spettacolo lassù…
Come mi chiamavi tu…. “Grande Marco”…..


